RICICLO delle lattine

Nell’intento di perseguire insieme uno sviluppo sostenibile…

SÌ AL RICICLO, NO ALLA RICARICA!

Alcuni clienti ci hanno chiesto perché non forniamo confezioni aggiuntive con tè sfusi o in filtro che siano utilizzabili come scorta per ricaricare i barattoli, in modo da evitare lo spreco dei contenitori.

Chi ci conosce sa che per noi una delle priorità e una soddisfazione in più è l’impegno che mettiamo nel contribuire, nel nostro lavoro, alla tutela ambientale, oltre che sotto il profilo dei confezionamenti delle materie prime, anche per ogni tipo di impacchettamento e di imballaggio dei prodotti.

I nostri Tè, Infusi, Erbe e Fiori, Spezie, Caffè, a seconda delle tipologie, sono contenuti in

  • lattine (prodotti sfusi o racchiusi nei filtri Piramidé totalmente biodegradabili)
  • buste-sacchetto di carta riciclabile (per alcuni prodotti particolari)
  • scatole in cartoncino (per serie di confezioni di Tè, Infusi, Erbe nei filtri Piramidé protetti da bustine a doppia faccia in alluminio)

Innanzitutto è importante ricordare che le nostre lattine sono completamente riciclabili. Sono costruite in banda stagnata, una lamiera fine di acciaio rivestita sulle superfici, tramite elettrolisi, da un sottile strato di stagno, materiale che garantisce una perfetta conservazione del contenuto, in quanto non si corrode e non cede sostanze tossiche. Il tappo interno salva aroma è in alluminio.

Questo imballo è considerato il più idoneo a soddisfare le esigenze di rispetto ambientale perché, riconvertibile al 100%, non produce scarti residuali, vale a dire che i barattoli, conferiti nei cassonetti per la raccolta differenziata, ritornano in gioco come rottame, entrando in un ciclo virtuoso. Dalla fusione si possono ricavare, infatti, oltre a nuove lattine, scatole, tappi, oggetti in acciaio di qualunque genere. Solo per fare un esempio:
Con 3 lattine si realizza un paio di occhiali;
7 scatolette da 50 grammi potrebbero diventare un vassoio;
con 13 scatolette si fabbrica una pentola;
occorrono 37 lattine per una caffettiera e ne bastano 150 per una bicicletta da competizione!

Riciclare una lattina significa dunque riciclare acciaio, stagno, alluminio e risparmiare il 75% dell’energia usata per la produzione. In tale modo non solo si limita l’impatto ambientale, ma si ottiene anche un risultato economicamente vantaggioso con un notevole risparmio sull’acquisto di materie prime.
Questi sono i motivi per cui siamo convinti dell’inutilità, nel caso delle nostre lattine, di adottare il metodo della ricarica, che comunque richiede un confezionamento aggiuntivo del prodotto sfuso o in filtro (molti oggi utilizzano buste in materiale plastico!), che, oltre al pesante effetto inquinante, a differenza della lattina, difficilmente può assicurare una protezione del contenuto allo stesso livello.

C’è poi da considerare che l’introduzione di sistemi di packaging in grado sia di ottimizzare il mantenimento della qualità del prodotto di ricarica, sia di garantire un’analoga riconversione, comporta costi aggiuntivi e non si traduce, quindi, per il cliente in un acquisto di maggiore convenienza rispetto al prezzo di vendita della lattina.

In base alle recenti direttive UE il riciclo degli imballaggi, attualmente in Italia al 67% , nel 2030 dovrà raggiungere il 70%.

Condividi su: